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![]() Siamo già al quarto giorno. Quattro giorni di cronaca di guerra cui è difficile sfuggire e del resto può certamente interessare, a prescindere dalla difficoltà di ottenere un'informazione veridica e non propagandistica. Credo però che dobbiamo prenderci il tempo per riflettere e parlare di nuovo di politica, di economia, di cultura. L'Iraq - l'antica Mesopotamia - è una terra di antiche culture, ma anche di frequenti guerre e cambiamenti di potere, fin dall'antichità. Il ventre fecondo delle grandi culture religiose del Mediterraneo, i tre monoteismi profondamente apparentati e così sovente in contrasto, anche violento. Prendiamoci il tempo per cercare di capire meglio, per ascoltare opinioni nuove e non banali, nel confronto tra culture ed ideologie differenti. A Losone, al centro culturale de la fabbrica, abbiamo in corso da inizio mese una mostra attualissima: le foto scattate nell'Iraq dell'embargo dallo spagnolo Pablo Balbontìn Arenas. Immagini illuminanti sulla vita reale nelle strade e nelle città di un paese chiuso dall'interno e dall'esterno. In quattro giorni siamo riusciti a organizzare una tavola rotonda composta da persone che dell'Iraq hanno una conoscenza diretta; tra loro anche l'artista "mesopotamo" Al Fadhil, di famiglia dissidente, e la dr.ssa Farian Sabahi, di origine persiana, esperta di economia del petrolio e di storia dell'oriente (specialista per l'Asia Centrale e il medio Oriente). Ma anche gli altri relatori potranno aprire la nostra visione per aiutarci a comprendere uno scenario tra i più complessi e ad uscire dal triste film di una sequenza di notti trafitte dai bagliori di guerra. Il dialogo difficile tra noi e le culture dell’antica Mesopotamia e dell’attuale Iraq, nuovamente colpito dalla guerra a conclusione della mostra fotografica I DANNATI - Iraq, la guerra silenziosa opere del fotografo spagnolo Pablo Balbontín Arenas realizzate nell’Iraq sotto embargo. sabato 29 marzo ’03 h. 16.00 la fabbrica, via Locarno 43a, Losone Introduzione: Riccardo Lisi, coordinatore culturale de la fabbrica Relatori: Pablo Balbontín Arenas, fotografo Gianluigi Bellei, che presenterà il manifesto degli Artisti per la Pace Al Fadhil, artista mesopotamo Antonio Ria, fotografo, curatore del PhotoAtelier de la fabbrica Farian Sabahi, Economista del petrolio e storica orientale, collaboratrice Istituto di Studi Mediterranei (Lugano) ed Università di Ginevra (in collegamento da Ginevra) Carlo Silini, teologo, giornalista del Corriere del Ticino Paolo Sorbi, sociologo, collaboratore di Avvenire (Milano) per le tematiche mediorientali Anche il pubblico avrà poi la possibilità di confrontarsi con i relatori A seguire (ore 20.00) è possibile fermarsi per la cena irachena* La mostra è stata prorogata fino a giovedì 3 aprile orari di apertura: lun-gio 10-19 ven 10-1 di notte sab 17-1 di notte * prenotazioni per la cena: 091.7914005 - 079.7736149 info su Babele Infinita: 079.2115069 - +39.339.3698311 parcheggi anche presso il Mercato Cattori
coordinamento:
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