la fabbrica
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San Pietroburgo e la magia dei giardini di Peterhof
evento: venerdì, 7. novembre 2003,
orari: lunedì-giovedì 9.00-14.00 / 17.00-22.00; venerdì 9.00-14.00 / 17.00-01.00; sabato 17.00-01.00
o su appuntamento: tel. 091.7914005
(fino a: martedì, 25. novembre 2003)

 

 

fotografie di Alexandr Kitaev
a cura di Antonio Ria, A. Mario Redaelli e Pia Todorovic

Dal 7 al 25 novembre «la fabbrica» di Losone ospita la mostra del fotografo russo Aleksandr Kitaev «San Pietroburgo e la magia dei giardini di Peterhof», a cura di Antonio Ria, A. Mario Redaelli e Pia Todorović, in collaborazione con il Centro della fotografia di San Pietroburgo. All’inaugurazione, venerdì 7 novembre ore 18.30, sarà presente l’artista pietroburghese.
L’esposizione è accompagnata da un catalogo pubblicato da ELR Edizioni Le Ricerche di Losone, a cura di Antonio Ria, con testi di Anna Tolstova, Giuseppe Curonici, A. Mario Redaelli e Pia Todorović Redaelli.
La mostra, che presenta 30 fotografie originali scattate da Aleksandr Kitaev fra il 1989 e il 2003, si inserisce nel programma «Ticino-San Pietroburgo» per le celebrazioni del terzo centenario della fondazione di San Pietroburgo (1703-2003) e del bicentenario della nascita del Cantone Ticino (1803-2003): manifestazioni che comprendono – fra l’altro – le mostre «Dal mito al progetto. La cultura architettonica dei maestri italiani e ticinesi nella Russia neoclassica» (presso il Museo Cantonale d’Arte di Lugano e l’Archivio del Moderno di Mendrisio dal 5 ottobre 2003 all’11 gennaio 2004) e «Fotografie di Ivan Bianchi su San Pietroburgo» (presso la Biblioteca cantonale di Lugano dal 6 ottobre al 15 dicembre 2003). Quest’ultima esposizione presenta le prime fotografie di San Pietroburgo, eseguite da Ivan Bianchi tra il 1852 e il 1854, pubblicate nel volume di A. Mario Redaelli, Pia Todorović e Ekaterina Anisimova Ivan Bianchi. Un ticinese pioniere della fotografia a San Pietroburgo, edito a Lugano nel 2002 da ELR Edizioni Le Ricerche.

Dalla storia alla contemporaneità, dunque: «la fabbrica» presenta la San Pietroburgo di oggi attraverso l’obiettivo di uno dei più affermati fotografi russi. Aleksandr Kitaev (Leningrado 1952) ha infatti realizzato oltre cento mostre e le sue opere si trovano in collezioni statali e private in Russia e all’estero.

Scrive nel catalogo Anna Tolstova che «Kitaev fa parte di quei rari artisti fotografi che non si spaventano nemmeno davanti a soggetti ampiamente sfruttati». La San Pietroburgo di Kitaev si contraddistingue infatti dalla particolare intonazione che sanno dare solo i veri pietroburghesi. «Si ha l’impressione – continua Anna Tolstova – che la Pietroburgo di Kitaev non esista affatto nel tempo, ma solo nello spazio. Proprio per questo motivo nelle sue fotografie i fiumi e il cielo si estendono con tanta generosità, le rive e i ponti si dispiegano con tanta larghezza e i marciapiedi si sciolgono nell’infinito. Questo sguardo panoramico necessita spesso di un obiettivo speciale, l’“occhio di pesce”, per captare tutta la larghezza dello spazio che il fotografo vuole includere».
E ancora: «Cogli il momento: questo è il primo comandamento del fotografo e ognuno è, a suo modo, cronista. Aleksandr Kitaev ha la sua cronaca e il suo eroe: la luce, i riflessi, la nebbia, la neve, il ghiaccio, la pietra, le nuvole, gli uccelli. Oggetti fisici che diventano quadri metafisici. A volte vale la pena andare a caccia di questi oggetti. Andare a Peterhof per vedere la prima neve di ottobre, quando ancora le fondane zampillano e le statue non sono nascoste per l’inverno nelle loro tombe di legno. Vedere le ninfe intirizzite, coperte di brividi di neve granulosa, i tritoni che strizzano gli occhi nella bufera di neve, lo zeffiro che sente, stupito, le imprecazioni blasfeme dei venti nordici. Scorgere come l’illuminazione a neon, molte volte rispecchiata nella notte, intreccia una ragnatela sfolgorante sulla Sadovaja. Aspettare che il cane zoppo spaventi i colombi che con rozzi sgorbi si irrigidiscono nell’aria umida, sullo sfondo dei ponti e dei canali intorno alla Cattedrale di San Nicola Marino».

Per informazioni e richiesta di materiali:
- Antonio Ria: tel. e fax 0039 02.86463326; cell. 0039 348.5601217; e-mail antonioria@libero.it
- Jean Olaniszyn (ELR Edizioni Le Ricerche): tel. e fax 091.7911344; cell. 078.8462097; e-mail jeanolaniszyn@ticino.com

coordinamento:
Riccardo Lisi
ab./studio: 0039.0344.714041
mobile IT: 0039.339.3698311
mobile CH: 0041(0)79.2115069
e-mail: fond@lafabbrica.ch

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