la fabbrica
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Pioda e trincante
evento: sabato, 23. aprile 2005, 16.00
(fino a: sabato, 30. luglio 2005)

 

 

La scultura industriale di Dominik Bastianello. Nella corte, visibile a ogni ora. Parte dell'esposizione è prorogata fino al 30 luglio

(testo in tedesco in basso)

Pioda e trincante
la scultura industriale di Dominik Bastianello

Dominik Bastianello è artista giovane in senso lato (è nato a Berna nel '63), operante a Zurigo con vari linguaggi e tecniche.
I suoi lavori più noti sono nel campo dell'installazione, come la ciclopica muraglia di mattoni industriali (Kalksandstein) realizzata nel 2002 alla M.O.D.O. kunst.bar.galerie di Winterthur, per la quale ha appena vinto un significativo riconoscimento europeo, e per la serie Raummöbel: ambienti totalizzanti, capaci in modo semplice e neutro di spiazzare i sensi e le capacità d'interpretazione prospettica.
Altra interessante installazione è Vision 03; opera inoltre nel video digitale: da segnalare la serie intitolata Il mondo secondo....
Ma a la fabbrica (Losone) abbiamo scelto di esporre per la prima volta cinque sue sculture della serie Pioda e trincante: grandi pietre provenienti dalla pavimentazione stradale di Zurigo (donate dalla municipalità a Bastianello) lavorate secondo principi semplici - quasi scarni - fino ad ottenere risultati che donano modernità all'antico mezzo della scultura.
Pioda e trincante sono termini impiegati dagli scalpellini, "scultori senz'arte" per ingiusta definizione. In una roccia metamorfica come lo gneiss delle nostre montagne le venature della roccia sono orientate parallelamente tra loro. La pioda e il trincante sono i piani rispettivamente parallelo e perpendicolare alle venature. Le tecniche tradizionali del taglio delle pietre tiene conto delle diverse caratteristiche di questi piani. Il taglio della pietra nella direzione della venatura è la pioda, mentre il taglio nella direzione perpendicolare alla venatura è il trincante.
In particolare Dominik Bastianello inizia con il taglio trincante effettuato con la fresa a diamante, cui segue il lavoro con martello e scalpello lungo le venature, in taglio pioda.
La logica che Bastianello ha impiegato tra il 1998 e il 2003 nell'eseguire questi lavori è dunque semplice e realistica: ripristinare le modalità antiche di un mestiere fondamentale per l'opera dei grandi scultori della pietra, giungendo però a forme moderne, semplici e assieme anomale. Queste sculture, infatti, si sviluppano in orizzontale: a volte di grande dimensione e peso - fino a mezza tonnellata - creano visioni di confronto tra zone corrugate e superfici liscie, tra piani e livelli differenti e semplici, paradigmatici. Per la tecnica impiegata si può parlare di "scultura industriale", oltre che per l'apparente povertà del materiale impiegato, praticamente di recupero.
Si tratta però di belle pietre provenienti proprio dal Ticino, principalmente gneiss di Cresciano: pezzature di roccia che - dopo esser state calpestate e percorse dal traffico metropolitano - tornano alle nostre latitudini per mostrare la bellezza insita nella loro struttura, creata dalla natura nel corso di milioni di anni, sull'assìto della corte compresa tra i bei edifici del centro culturale losonese.
La mostra si aprirà sabato 23 aprile alle 16 nell'ambito del vernissage in comune con gli altri spazi aderenti a SPAC - Spazi Per l'Arte Contemporanea; le sculture saranno naturalmente visibili in ogni giorno e ora fino a domenica 22 maggio.
Per informazioni ulteriori su Dominik Bastianello e le sue opere, consigliamo di visionare il sito www.bastianello.net . Ringrazio Giuseppe Ongaro per le informazioni sulle tecniche di taglio che ha voluto gentilmente fornire.
Riccardo Lisi


Pioda e trincante
die industriellen Skulpturen
von Dominik Bastianello

kuratiert von Riccardo Lisi
Mitarbeit: Giuseppe Ongaro

la fabbrica, Losone
Vernissage: Samstag 23. April, 16.00 Uhr
bis Sonntag 22. Mai
zu sehen täglich und 24 Stunden

Dominik Bastianello, ein junger Künstler im weitesten Sinne (geboren 1963 in Bern), arbeitet in Zürich unter Verwendung verschiedenster Ausdrucksmittel und Techniken.
Seine bekannteren Arbeiten gehören in den Bereich der Installationen, wie zum Beispiel die gewaltige Kalksandstein-Mauer, die er 2002 in der M.O.D.O. kunst.bar.galerie in Winterthur realisierte und für die er eben erst eine europäische Auszeichnung erhalten hat; oder etwa Raummoebel,: eine Reihe verdichteter Raumskulpturen mit dem Potenzial, in einfacher und neutraler Weise die Raumwahrnehmung zu verschieben und die Raumauffassung zu verändern. Eine weitere interessante Installation ist Vision 03 und im Bereich der Digital-Videos ist die Serie unter dem Titel il mondo secondo... zu erwähnen.
La Fabbrica (Losone) hat sich aber entschlossen, zum ersten Mal fünf seiner Skulpturen aus der Serie pioda e trincante auszustellen. Es handelt sich dabei um ausgemusterte Randsteine, aus den Strassen Zürichs, die in der Folge nach einfachsten, wenn nicht gar radikalsten Prinzipien bearbeitet wurden – bis dass schlussendlich Formen resultierten, welche der antiquierten Disziplin der Skulptur Modernität verleihen.
Den Begriffen Pioda und Trincante begegnet man bei den Steinmetzen, den "Bildhauern ohne Kunst", wie diese ungerechterweise definiert sind. In einem metamorphen Gestein wie dem Gneis unserer Region sind die Maserungen parallel zueinander angeordnet. Pioda und Trincante sind die Flächen parallel bzw. orthogonal zu dieser Schichtung. Die traditionellen Techniken der Steinspaltung nehmen Rücksicht auf die diversen Charakteristiken dieser Flächen. Die Spaltung parallel zur Schichtung wird mit Pioda bezeichnet, die Teilung quer dazu mit Trincante.
Dominik Bastianello beginnt bei seinen Skulpturen mit Schnitten quer zur Schichtung, ausgeführt mit einer Diamantfräse und begrenzt damit die nachfolgende Spaltung des Steins parallel zur Schichtung, mittels Hammer und Meissel.
Die Logik, die Bastianello zwischen 1998 und 2003 bei seiner Arbeit anwendet ist folglich einfach und realistisch: er erneuert die Methodik eines alten Gewerbes, welches für das Werk der grossen Bildhauer grundlegend war, erzeugt damit aber Formen, die modern, einfach und zugleich ungewöhnlich sind. Diese Skulpturen entwickeln sich in der Horizontalen, manchmal mit beachtlichen Dimensionen und Gewichten bis zu einer halben Tonne. Einem klaren Muster folgend vermitteln sie konfrontierende Ansichten zwischen gewellten und glatten Oberflächen, zwischen einfachen und differierenden Ebenen und Höhenniveaus. Der angewandten Technik wegen liegt der Begriff der "industriellen Skulptur" nahe aber auch wegen der - in seiner Wiederverwendung - scheinbaren Minderwertigkeit des Materials.
In Tat und Wahrheit handelt es sich dabei aber um sehr wertvolles Material, welches noch dazu aus dem Tessin stammt, vorwiegend Gneis aus Cresciano. Es sind Steinblöcke die, nachdem sie im Stadtverkehr über Jahrzehnte betreten und befahren worden waren, nun in unsere Breiten zurückgekehrt sind. Hier im Hof, umrahmt von den Gebäuden des kulturellen Zentrums von Losone, offenbaren sie schlussendlich die Schönheit ihrer Struktur, welche von der Natur über Millionen von Jahre geschaffen wurde.
Die Ausstellung wird eröffnet am Samstag 23. April um 16 Uhr, gleichzeitig mit den Vernissagen der anderen Räume, die sich der Gruppe SPAC – Spazi Per l’Arte Contemporanea (Räume für Zeitgenössische Kunst) angeschlossen haben. Die Skulpturen sind bis zum 22. Mai täglich zu besichtigen.
Für weiter Informationen über Dominik Bastianello und sein Werk empfehlen wir, dessen Web-Seite www.bastianello.net zu konsultieren. Giuseppe Ongaro danke ich für seine Informationen über die Technik des Spaltens, die er freundlicherweise beigesteuert hat.
Riccardo Lisi

coordinamento:
Riccardo Lisi
ab./studio: 0039.0344.714041
mobile IT: 0039.339.3698311
mobile CH: 0041(0)79.2115069
e-mail: fond@lafabbrica.ch

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